UNA RETE INTERISTITUZIONALE PER CONTRASTARE LA DISPERSIONE SCOLASTICA E PROMUOVERE IL SUCCESSO FORMATIVO

 

La Scuola palermitana, da lungo tempo, sostiene una difficile battaglia contro le diverse fenomenologie di dispersione scolastica: abbandoni, evasioni, ripetenze, disagio infanto-giovanile, insuccesso scolastico.

Già dal 1989, è stato attivato a Palermo l'Osservatorio Provinciale contro il fenomeno della dispersione scolastica, con lo specifico compito di definire piani di azione globali e di individuare metodologie di lavoro coerenti per “il sostegno e la consulenza delle Istituzioni scolastiche coinvolte, il monitoraggio e le verifiche di qualità delle iniziative poste in essere, la programmazione di iniziative e coordinamento tra scuole per il confronto e la circolazione delle esperienze, la realizzazione di formazione in servizio e di aggiornamento mirato” (CM 257/94). L’Osservatorio Provinciale e gli Osservatori di Area si sono quindi andati definendo come la struttura operativa che consente di correlare: 

 

  • conoscenza del fenomeno;
  • programmazione ed organizzazione degli interventi;        
  • verifica delle azioni intraprese.

 

Questa esperienza storica di lotta alla dispersione scolastica, nel tempo, ha portato alla modellizzazione di un intervento psicopedagogico con una forte impronta ecosistemica. Da 20 anni circa, il Servizio Psicopedagogico, attualmente composto da 34 operatori, ha il compito di supportare e animare le scuole che ricadono nei diversi Osservatori di Area (14), istituiti nelle realtà più difficili e a rischio del territorio. Grazie anche al contributo di questo servizio, negli anni, sono state realizzate diverse Ricerche-Azioni che hanno sicuramente favorito la crescita di una cultura orientata verso la prevenzione e la presa in carico delle situazioni di disagio socio-educativo. Pur nella varietà delle articolazioni progettuali, messe in campo nelle diverse realtà territoriali e nonostante la riduzione delle risorse professionali impegnate per fronteggiare le problematiche della dispersione scolastica e del connesso disagio infanto-giovanile, dai dati acquisiti ad oggi emerge che non vi è stato un calo di attenzione da parte delle Istituzioni coinvolte nel progetto sulla Dispersione rispetto a questi fenomeni.

I valori percentuali, tuttavia, se confrontati con le medie nazionali, presentano ancora tassi preoccupanti che impongono di non abbassare la guardia, anzi, al contrario, sollecitano ad investire maggiormente in risorse umane ed economiche, per incidere più ampiamente sui fenomeni.

 

L’ORGANIZZAZIONE DELLA RETE

 

L’Osservatorio Provinciale, composto da figure professionali rappresentative delle diverse istituzioni presenti nel territorio Ministero, Ambito Territoriale Palermo (ex USP), Enti Locali, Tribunale per i Minorenni, Procura presso il Tribunale per i Minorenni, Ufficio Servizio Sociale per i Minorenni del Ministero della Giustizia, Ufficio minori della Questura,Organizzazioni Sindacali della scuola) ha il compito, tra l’altro, di “favorire e sostenere il rapporto fra scuole ed Enti operanti nel territorio, in modo da attuare la massima integrazione degli interventi per la realizzazione dell’offerta formativa” e di “individuare i criteri per la costituzione delle reti di scuole (Osservatori di Area) presenti in aree territoriali connotate da disagio socio-economico-culturale, rischio di dispersione scolastica e devianza minorile” (Disposizione USR del 16 ottobre 2003). L’intento è di realizzare un’architettura interistituzionale operativa anti-dispersione ad alta georeferenzialità, con quattro livelli ecosistemici tra loro interconnessi:

 

MACRO livello provinciale;

ESO livello di intersezione fra territori;

MESO livello microarea: Reti di Scuole viciniori, Quartieri,Circoscrizioni, Distretti;

MICRO livello singola unità scolastica e microterritorio di appartenenza.

 

Con questa architettura tutti i livelli possono interrelarsi tra di loro, in un intreccio costante di azioni che consenta l’ottimizzazione delle risorse e il superamento delle situazioni di vincolo/ostacolo, grazie al continuo coinvolgimento dei diversi partner istituzionali. Ciò, ovviamente, al fine di orientare le politiche e le azioni delle diverse agenzie in funzione di obiettivi comuni. Per rendere coerente e fondato scientificamente il Piano Provinciale per contrastare il fenomeno della Dispersione Scolastica, si sono compiute scelte teorico- metodologiche precise, in sintonia con le conoscenze provenienti dalla ricerca multidisciplinare più accreditata e facendo tesoro delle esperienze più significative già realizzate in Italia e all’estero. La Dispersione Scolastica è stata quindi assunta come un macroconcetto che contiene una molteplicità di fenomenologie che esprimono un malessere derivante dall’impatto fra il soggetto e i contesti di vita in cui si realizza il suo percorso formativo di costruzione identitaria. In realtà, oggi appare più corretto parlare di sistema delle dispersioni per porre l’accento sempre più sull’intreccio sistemico esistente fra le variabili che entrano in gioco nella determinazione del successo/insuccesso. Quotidianamente, ci si confronta infatti, non soltanto con la dispersione dell’utenza scolastica ma con tante altre dispersioni, ad esempio: dei sistemi socio-familiari; dell’organizzazione scolastica; delle competenze educativo-didattiche. Per affrontare seriamente una situazione che si configura come complessa, è dunque necessario attrezzarsi di un approccio di complessità, che sappia contenere il multiplo esistente dentro i soggetti e dentro il contesto. Se la vita tutta è una rete di reti, allora bisogna rendersi conto che anche il fenomeno dispersione è una rete che contiene altre reti che dobbiamo riconoscere se vogliamo affrontare il problema radicalmente ed in profondità. Come efficacemente ricorda Capra “la trama della vita è fatta di reti all’interno di reti. Ad ogni scala d’ingrandimento, in osservazioni più ravvicinate, i nodi della rete si rivelano come reti più piccole. La nostra tendenza è quella di ordinare questi sistemi, inseriti tutti all’interno di sistemi più grandi, secondo uno schema gerarchico, ponendo i sistemi più grandi al di sopra di quelli più piccoli in una struttura a piramide. Questa, però, è una rappresentazione umana. In natura non c’è alcun sopra o sotto, e non esistono gerarchie. Ci sono solo reti dentro altre reti”. Il Piano Provinciale messo a punto, ha quindi cercato di coniugare: 

 

  • complessità
  • interistituzionalità;
  • autonomia;  
  • rispetto dell'originalità dei contesti interattivi    

 

L’ipotesi generale da cui si è partiti è la seguente: se la dispersione è un fenomeno complesso e trasversale ai diversi livelli ecosistemici individuati, allora bisogna attrezzarsi di piani d’azione che prevedano il coinvolgimento delle istituzioni, delle agenzie educative e degli attori presenti nei diversi contesti segmentati. Nella predisposizione dell’impianto organizzativo complessivo, al fine di avere un riferimento teorico-metodologico forte, ci si è avvalsi delle indicazioni fornite da Urie Bronfenbrenner. L’impianto messo a punto si è rivelato utile nella misura in cui si è configurato come un contenitore flessibile che ha facilitato la costruzione di un common ground operativo fra le scuole che ricadono nei diversi territori.

 

LE AZIONI DI MONITORAGGIO E I RISULTATI OTTENUTI

 

Le azioni di monitoring attivate hanno riguardato:

i progetti realizzati dai diversi Osservatori di Area e le azioni professionali dei docenti utilizzati in attività psicopedagogiche su Reti di Scuole per prevenire e contrastare la  Dispersione Scolastica; i dati inerenti le diverse fenomenologie della dispersione scolastica; la dispersione relativa agli alunni di altra nazionalità presenti nelle scuole siciliane. Il sistema di monitoraggio delle fenomenologie di Dispersione Scolastica, attivato in questi anni, ha avuto lo scopo di individuare strumenti comuni e condivisi di raccolta dati per consentire una rappresentazione più realistica possibile della situazione. Quindi, tutte le scuole palermitane, ricevono e compilano, per via telematica, una scheda di semplice struttura e lettura. I dati raccolti riguardano l’evoluzione quanti-qualitativa delle diverse fenomenologie della Dispersione Scolastica, anche in relazione alla presenza di alunni di altra nazionalità. Avendo creato un sistema di monitoraggio stabile e coerente, siamo adesso nelle condizioni di operare dei confronti sulle variabili individuate che consentano di tenere sotto controllo il trend e la complessità del fenomeno.

 

 

Decreto di costituzione dell'Osservatorio Provinciale
Decreto oss provinciale.pdf
Adobe Acrobat Dokument [80.5 KB]
Download
Piano Provinciale per contrastare il fenomeno della Dispersione Scolastica e promuovere il successo formativo
Piano_provinciale.pdf
Adobe Acrobat Dokument [446.3 KB]
Download
Pages to the People